Visualizzazione post con etichetta spoiler. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spoiler. Mostra tutti i post
venerdì 4 settembre 2015
giovedì 3 settembre 2015
sabato 29 novembre 2014
Doppio Spoiler
Eccovi i due spoiler per il capitolo quindici di "Ti va di rischiare?"
«Ciao». Saluta cercando di sorridermi, ma non riuscendoci davvero.
«Che cosa è successo?», chiedo posandole una mano sul viso e alzandolo in modo tale da poterla guardare negli occhi. «Non rispondermi niente perché sai già che non ti crederò. Non mi sono mai piaciute queste tecniche. Devi andare sempre dritta al nocciolo della questione con me, non girarci intorno».
Lei mi prende in parola e sputa il rospo.
«Massimo è stato qua».
Okay, forse erano meglio i giri di parole, sento la rabbia crescere prepotentemente dentro il mio petto.
«Che cosa voleva quel bastardo?», ringhio alquanto infastidito da questa notizia.
«Indovina!». Sbuffa spazientita. «L'ho anche schiaffeggiato. Giuro che lo odio con tutta me stessa quel viscido porco, infame...».
La zittisco con un bacio, stringendola forte fra le mie braccia. Lentamente si rilassa, si avvinghia a me e mi regala un bacio che farebbe perdere la testa a qualsiasi uomo.
***
Le labbra di Marco si stendono in un sorriso.
«Rimangiati subito quello che hai detto». Mi minaccia puntandomi un dito contro.
«Non ci penso nemmeno». Scuoto la testa con decisione.
Cerca di afferrarmi per un fianco ma lo scanso, comincio a correre per la stanza ridendo come una ragazzina. Metto Diablo sulla sua cesta per avere maggiore libertà di movimento e ricomincio la mia corsa, con Marco alle calcagna.
«Se ti prendo vedrai che cosa ti faccio!», tuona divertito.
«Prima devi riuscire a prendermi».
Mi nascondo dietro una sedia, lui scatta nella mia direzione, scappo dalla parte opposta.
«Fermati Flounder!». Mi intima tenendosi un fianco con la mano.
«Sei un atleta, dovresti essere allenato». Lo prendo in giro raggiungendo il divano.
Lui mi fissa con sguardo deciso.
«L'hai voluto tu!».
Salta il divano con un balzo, mi afferra un braccio e mi fa cadere sui cuscini.
«Rimangiati tutto».
«Ciao». Saluta cercando di sorridermi, ma non riuscendoci davvero.
«Che cosa è successo?», chiedo posandole una mano sul viso e alzandolo in modo tale da poterla guardare negli occhi. «Non rispondermi niente perché sai già che non ti crederò. Non mi sono mai piaciute queste tecniche. Devi andare sempre dritta al nocciolo della questione con me, non girarci intorno».
Lei mi prende in parola e sputa il rospo.
«Massimo è stato qua».
Okay, forse erano meglio i giri di parole, sento la rabbia crescere prepotentemente dentro il mio petto.
«Che cosa voleva quel bastardo?», ringhio alquanto infastidito da questa notizia.
«Indovina!». Sbuffa spazientita. «L'ho anche schiaffeggiato. Giuro che lo odio con tutta me stessa quel viscido porco, infame...».
La zittisco con un bacio, stringendola forte fra le mie braccia. Lentamente si rilassa, si avvinghia a me e mi regala un bacio che farebbe perdere la testa a qualsiasi uomo.
***
Le labbra di Marco si stendono in un sorriso.
«Rimangiati subito quello che hai detto». Mi minaccia puntandomi un dito contro.
«Non ci penso nemmeno». Scuoto la testa con decisione.
Cerca di afferrarmi per un fianco ma lo scanso, comincio a correre per la stanza ridendo come una ragazzina. Metto Diablo sulla sua cesta per avere maggiore libertà di movimento e ricomincio la mia corsa, con Marco alle calcagna.
«Se ti prendo vedrai che cosa ti faccio!», tuona divertito.
«Prima devi riuscire a prendermi».
Mi nascondo dietro una sedia, lui scatta nella mia direzione, scappo dalla parte opposta.
«Fermati Flounder!». Mi intima tenendosi un fianco con la mano.
«Sei un atleta, dovresti essere allenato». Lo prendo in giro raggiungendo il divano.
Lui mi fissa con sguardo deciso.
«L'hai voluto tu!».
Salta il divano con un balzo, mi afferra un braccio e mi fa cadere sui cuscini.
«Rimangiati tutto».
venerdì 14 novembre 2014
Spoiler #2
Eccovi un secondo spoiler dal prossimo capitolo di "Ti va di rischiare?" :)
«Oh mio Dio, voi l'avete fatto!», si porta una mano alla bocca per lo stupore. «Devi raccontarmi tutto.».
Si guarda intorno controllando che non ci sia nessuno in vista e si inginocchia davanti a me.
«Com'è stato?», abbassa il tono della voce, quando vuole anche lui sa che cosa vuol dire la parola discrezione.
«È stato perfetto, Luca, credimi. Lui è semplicemente meraviglioso, ha detto che mi ama. Non sono mai stata così bene con qualcuno in tutta la mia vita.».
Rivedo i suoi bellissimi occhi blu, il suo corpo statuario, le sue labbra che si stendono in un sorriso malizioso. Devo smetterla, tutto questo mi ha fatto venire le scalmane.
«Sei proprio sicura di non sapere quello che provi per lui? A me sembra piuttosto lampante.», inarca un sopracciglio e posa le mani sulle mie ginocchia. «Credimi tesoro, tu lo ami. Mettiti l'anima in pace. Non è una malattia grave l'amore, non devi averne paura.».
«Da dove proviene tutta questa saggezza?», chiedo titubante, mi sta nascondendo qualcosa, ne sono più che certa.
«Tutta farina del mio sacco.», mi bacia la punta del naso e sparisce a servire un cliente appena entrato.
Ora sono curiosa di sapere che cosa è successo al mio migliore amico, dovrò metterlo sotto torchio, ma aspetterò il momento giusto.
«Oh mio Dio, voi l'avete fatto!», si porta una mano alla bocca per lo stupore. «Devi raccontarmi tutto.».
Si guarda intorno controllando che non ci sia nessuno in vista e si inginocchia davanti a me.
«Com'è stato?», abbassa il tono della voce, quando vuole anche lui sa che cosa vuol dire la parola discrezione.
«È stato perfetto, Luca, credimi. Lui è semplicemente meraviglioso, ha detto che mi ama. Non sono mai stata così bene con qualcuno in tutta la mia vita.».
Rivedo i suoi bellissimi occhi blu, il suo corpo statuario, le sue labbra che si stendono in un sorriso malizioso. Devo smetterla, tutto questo mi ha fatto venire le scalmane.
«Sei proprio sicura di non sapere quello che provi per lui? A me sembra piuttosto lampante.», inarca un sopracciglio e posa le mani sulle mie ginocchia. «Credimi tesoro, tu lo ami. Mettiti l'anima in pace. Non è una malattia grave l'amore, non devi averne paura.».
«Da dove proviene tutta questa saggezza?», chiedo titubante, mi sta nascondendo qualcosa, ne sono più che certa.
«Tutta farina del mio sacco.», mi bacia la punta del naso e sparisce a servire un cliente appena entrato.
Ora sono curiosa di sapere che cosa è successo al mio migliore amico, dovrò metterlo sotto torchio, ma aspetterò il momento giusto.
giovedì 13 novembre 2014
Spoiler #1
Spoiler del capitolo tredici
Lungo la tangenziale mi squilla il cellulare, rispondo dal vivavoce.
«Dimmi che te la sei scopata stanotte!». La voce squillante di Lorenzo riempie tutto l'abitacolo.
«No comment.», rispondo io, svoltando alla mia uscita.
«Oh oh, te la sei fatta alla grande allora, lo sapevo!», sbotta con soddisfazione.
«Non avrai mica scommesso anche su questo spero?». La mia era una domanda retorica e trova conferma un istante dopo.
«Certo! Ho scommesso con Riccardo una birra. Lui diceva che lei non te l'avrebbe mai data. Pollo! È stata una vittoria facile». La soddisfazione nella sua voce è alquanto irritante.
«Come mai davi per scontato che ci sarebbe stata?».
Parcheggio la macchina nel primo posto libero che trovo e mi porto il telefono all'orecchio, non mi va che tutto il quartiere senta le idiozie che spara normalmente Lorenzo.
«Beh, uscite insieme da qualche giorno, avete già dormito nello stesso letto, non potevate resistere ancora a lungo senza darci dentro. Com'è a letto? Voglio i dettagli. È porca? Ha fantasia o è la classica donna da missionario e basta?».
«Ma ti sembrano domande da fare? Non risponderò, mettiti il cuore in pace».
«Oh deve essere una gran porca allora!». Ride come uno scemo.
«Smettila di parlare di lei in quel modo!», tuono con un certo fastidio.
«Sai socio, da quando c'è lei, sei piuttosto suscettibile». Mi fa notare in tono neutro.
Lungo la tangenziale mi squilla il cellulare, rispondo dal vivavoce.
«Dimmi che te la sei scopata stanotte!». La voce squillante di Lorenzo riempie tutto l'abitacolo.
«No comment.», rispondo io, svoltando alla mia uscita.
«Oh oh, te la sei fatta alla grande allora, lo sapevo!», sbotta con soddisfazione.
«Non avrai mica scommesso anche su questo spero?». La mia era una domanda retorica e trova conferma un istante dopo.
«Certo! Ho scommesso con Riccardo una birra. Lui diceva che lei non te l'avrebbe mai data. Pollo! È stata una vittoria facile». La soddisfazione nella sua voce è alquanto irritante.
«Come mai davi per scontato che ci sarebbe stata?».
Parcheggio la macchina nel primo posto libero che trovo e mi porto il telefono all'orecchio, non mi va che tutto il quartiere senta le idiozie che spara normalmente Lorenzo.
«Beh, uscite insieme da qualche giorno, avete già dormito nello stesso letto, non potevate resistere ancora a lungo senza darci dentro. Com'è a letto? Voglio i dettagli. È porca? Ha fantasia o è la classica donna da missionario e basta?».
«Ma ti sembrano domande da fare? Non risponderò, mettiti il cuore in pace».
«Oh deve essere una gran porca allora!». Ride come uno scemo.
«Smettila di parlare di lei in quel modo!», tuono con un certo fastidio.
«Sai socio, da quando c'è lei, sei piuttosto suscettibile». Mi fa notare in tono neutro.
venerdì 7 novembre 2014
Spoiler #2
Ora un pezzettino riguardante i nostri due piccioncini Marco & Serena, sempre dal capitolo dodici :)
«Farei una scommessina con te, ma a dirtela tutta non le ho mai sopportate. Le lascio volentieri ai nostri amici.». Si rimette comoda sul sedile e posa la sua mano sopra la mia, come se fosse la cosa più naturale al mondo. Le nostre dita si intrecciano automaticamente.
«Nemmeno io le ho mai sopportate. Lorenzo è ossessionato da tutte quelle stronzate, scommetterebbe su qualsiasi cosa. Se scommettesse soldi, ne perderebbe una vagonata».
«Ha scommesso anche su di noi?», chiede accarezzandomi la mano con il pollice.
«Domanda di riserva?», borbotto. È una cosa stupida e non mi va di creare possibili tensioni.
«Lo sapevo! Anche Luca l'ha fatto!». Scoppia a ridere e il mio cuore perde un battito.
Si porta una mano alla bocca e mi racconta della scommessa saltata, di quanto fosse una cosa stupida e del fatto che avesse accettato solo per accontentarlo. Più la ascolto parlare, più mi rendo conto di essere pazzo di lei.
«Farei una scommessina con te, ma a dirtela tutta non le ho mai sopportate. Le lascio volentieri ai nostri amici.». Si rimette comoda sul sedile e posa la sua mano sopra la mia, come se fosse la cosa più naturale al mondo. Le nostre dita si intrecciano automaticamente.
«Nemmeno io le ho mai sopportate. Lorenzo è ossessionato da tutte quelle stronzate, scommetterebbe su qualsiasi cosa. Se scommettesse soldi, ne perderebbe una vagonata».
«Ha scommesso anche su di noi?», chiede accarezzandomi la mano con il pollice.
«Domanda di riserva?», borbotto. È una cosa stupida e non mi va di creare possibili tensioni.
«Lo sapevo! Anche Luca l'ha fatto!». Scoppia a ridere e il mio cuore perde un battito.
Si porta una mano alla bocca e mi racconta della scommessa saltata, di quanto fosse una cosa stupida e del fatto che avesse accettato solo per accontentarlo. Più la ascolto parlare, più mi rendo conto di essere pazzo di lei.
Spoiler #1
Spoiler capitolo dodici di "Ti va di rischiare?"
Luca si illumina improvvisamente, gli è venuto un colpo di genio.
«Ci sto anch'io!», esclama.
Tutti lo guardano sorpresi.
«Se posso, ovviamente». Si sente piuttosto osservato. «Così chi perde si divide il conto, penso sia un po' meno dispendioso per i perdenti. Se siete tutti e due d'accordo».
Lorenzo e Federico si scambiano un cenno di assenso.
«Okay, andata!», sbotta il biondino.
«Io aggiungerei una cosa». Si rivolge a Lorenzo. «Se io dovessi vincere...».
Il resto della richiesta gliela sussurra all'orecchio. Il viso dell'uomo si trasforma in una maschera di terrore. Scuote la testa velocemente.
«No, no, no», borbotta.
«Codardo». Lo stuzzica Luca, portandosi il boccale di birra alla bocca e bevendone un sorso.
Lorenzo stringe una mano intorno al suo bicchiere ancora colmo, socchiude gli occhi e sibila: «Io non sono un codardo. Ci sto».
Luca gongola soddisfatto e mi strizza l'occhio.
Luca si illumina improvvisamente, gli è venuto un colpo di genio.
«Ci sto anch'io!», esclama.
Tutti lo guardano sorpresi.
«Se posso, ovviamente». Si sente piuttosto osservato. «Così chi perde si divide il conto, penso sia un po' meno dispendioso per i perdenti. Se siete tutti e due d'accordo».
Lorenzo e Federico si scambiano un cenno di assenso.
«Okay, andata!», sbotta il biondino.
«Io aggiungerei una cosa». Si rivolge a Lorenzo. «Se io dovessi vincere...».
Il resto della richiesta gliela sussurra all'orecchio. Il viso dell'uomo si trasforma in una maschera di terrore. Scuote la testa velocemente.
«No, no, no», borbotta.
«Codardo». Lo stuzzica Luca, portandosi il boccale di birra alla bocca e bevendone un sorso.
Lorenzo stringe una mano intorno al suo bicchiere ancora colmo, socchiude gli occhi e sibila: «Io non sono un codardo. Ci sto».
Luca gongola soddisfatto e mi strizza l'occhio.
giovedì 30 ottobre 2014
Spoiler
Eccovi un pezzettino tratto dal capitolo undici di "Ti va di rischiare?"
Lorenzo mi osserva attentamente, lo sguardo furioso. Piano piano la sua espressione cambia, fino a formarsi un sorriso soddisfatto sulle labbra. A cosa diavolo starà pensando? Mi preoccupa un po' quel ghigno.
«Ho capito.», comincia avvicinandosi di più a me e colpendomi il braccio con un leggero pugno. «Tu ti sei innamorato di lei! Bastardo che non sei altro! Pensavi che non l'avrei mai capito? Guardati, hai la faccia da imbecille!».
Bene, ora ho pure la faccia da imbecille, sono soddisfatto.
«Grazie, ora che lo sai, mi sento meglio.», commento sarcastico.
«Marco, giuro che non avrei mai immaginato che tu potessi mai innamorarti di qualcuno. Ho sempre pensato saresti sempre rimasto il classico scapolone che tutte vorrebbero accalappiare, ma che nessuna riesce ad avere. Sai, sono felice, ora posso essere io quel tipo di uomo. Come sono soddisfatto, posso continuare a divertirmi e lo farò anche per te.», incrocia le mani dietro la nuca e si rilassa.
A me scappa da ridere, l'unica cosa che gli viene in mente è che potrà comportarsi da scapolo d'oro, non ho parole.
Lorenzo mi osserva attentamente, lo sguardo furioso. Piano piano la sua espressione cambia, fino a formarsi un sorriso soddisfatto sulle labbra. A cosa diavolo starà pensando? Mi preoccupa un po' quel ghigno.
«Ho capito.», comincia avvicinandosi di più a me e colpendomi il braccio con un leggero pugno. «Tu ti sei innamorato di lei! Bastardo che non sei altro! Pensavi che non l'avrei mai capito? Guardati, hai la faccia da imbecille!».
Bene, ora ho pure la faccia da imbecille, sono soddisfatto.
«Grazie, ora che lo sai, mi sento meglio.», commento sarcastico.
«Marco, giuro che non avrei mai immaginato che tu potessi mai innamorarti di qualcuno. Ho sempre pensato saresti sempre rimasto il classico scapolone che tutte vorrebbero accalappiare, ma che nessuna riesce ad avere. Sai, sono felice, ora posso essere io quel tipo di uomo. Come sono soddisfatto, posso continuare a divertirmi e lo farò anche per te.», incrocia le mani dietro la nuca e si rilassa.
A me scappa da ridere, l'unica cosa che gli viene in mente è che potrà comportarsi da scapolo d'oro, non ho parole.
Iscriviti a:
Post (Atom)

